tecnica cranio-sacraleLa tecnica cranio-sacrale si può definire come un sistema di diagnosi e trattamento messo in atto da un operatore che utilizzi il meccanismo respiratorio primario ed il bilanciamento delle tensioni membranose.

Il meccanismo respiratorio primario si definisce : meccanismo come movimento interdipendente del tessuto e del fluido atto ad uno scopo specifico;
respiratorio come processo di respirazione interna ovvero scambi di gas tra le cellule tissutali ed il loro ambiente (fluidi in cui sono immerse)
primario come processo respiratorio interno di un tessuto.

I ripiegamenti interni della falce del cervello, della falce del cervelletto e del tentorio del cervelletto sono comunemente conosciuti come membrane a tensione reciproca e l’alterazione della posizione o del movimento di una qualsiasi ossa del cranio può essere trasmessa o alla volta o alla base cranica attraverso le suddette membrane.

Il meccanismo respiratorio primario viene generato dalla contrazione e dilatazione dei ventricoli cerebrali che a loro volta influiscono sulla circolazione del liquido cefalo-rachidiano(L.C.R.). La circolazione del L.C.R. agisce sul movimento delle membrane aracnoidea e durale. Infine, a traverso le membrane a tensione reciproca, questo influisce sulla mobilità delle articolazioni basilari. Il liquido cerebrospinale fluttua lungo tutta la colonna vertebrale per mezzo della membrana aracnoidea, sospesa dall’alto grazie ad un’unica inserzione ed ancorata in basso al livello dell’osso sacro. I tessuti durali fungono da pareti per i principali canali venosi che conducono alle vene giugulari. Così la restrizione dei movimenti cranio-sacrali si riportano anche sul sistema membranoso e sulla circolazione. Ogni tessuto vivente è animato da un movimento ritmico, come quello della marea.

Tale movimento segue una cadenza ritmic di 8-14 cicli al minuto.

Per mezzo del collegamento tra cranio e sacro il sacro si muoverà insieme al cranio

Metodo: In un primo tempo, l’osteopata osserva il contorno craniale, poi procede alla palpazione del cranio e delle strutture periferiche con lo scopo di verificare il movimento cranio-sacrale. Le tecniche di correzione, che necessitano un alto senso tattile, variano a seconda delle “lesioni” riscontrate.
Tra le numerose tecniche vi sono tecniche di stimolazione del liquido cerebrospinale, di sollevamento, di distensione, di modellamento, o anche di regolazione delle tensioni membranose e della fluttuazione del flusso dei liquidi.

Indicazioni: Conseguenze di traumi subiti dai neonati alla nascita, allergie, asma, disturbi oculari, paralisi facciale, paralisi cerebrale in fase iniziale, congiuntiviti, convulsioni, alcuni casi di ipoacusia, alcuni casi di diplopia, alcuni casi di epilessia, trauma cranici, cefalea, iperchinesia, insonnia, alcuni casi di ipertensione, sindrome di Menière, otalgia e tinniti, rigurgiti e disturbi della suzione nei neonati, sinusiti, conseguenze di traumi e tensioni dentali e oro-facciali, torcicollo congenito, vertigini, sindrome vagale, conseguenze del “colpo di frusta”.