Che cosa non cura l’Osteopatia

Non è esatto considerare la restrizione di mobilità l’origine di qualsiasi problema: molti disturbi o malattie non hanno una base osteopatica.
Le principali classi di malattie di competenza non osteopatica sono:

Malattie genetiche: in alcuni casi l’Osteopatia può portare sollievo su alcune tipologie di sintomi ma è necessario valutare da caso a caso.

Malattie del Sistema Nervoso Centrale: le sindromi periferiche possono essere al contrario di competenza osteopatica ma è necessario valutare di volta in volta.

Malattie oncologiche: per le malattie oncologiche l’intervento osteopatico non ha utilità salvo, in alcuni casi, a scopo palliativo.

Malattie psichiatriche: in generale i disagi della sfera affettiva non trovano una soluzione nell’Osteopatia.

Urgenze mediche: le urgenze mediche di qualsiasi tipo non possono essere trattate con l’Osteopatia ma è necessario in questi casi rivolgersi a unità di Pronto Soccorso.

Le controindicazioni dell’Osteopatia

L’Osteopatia non presenta particolari controindicazioni.

Restituire mobilità e vitalità alle strutture non arreca alcun tipo di danno, anzi solitamente porta un beneficio.

Esistono, caso mai, alcune particolari tecniche non consigliabili in caso di grave demineralizzazione ossea ma esse sono facilmente sostituibili o intercambiabili con altre tecniche meno energiche e altrettanto efficaci.

In conclusione l’Osteopatia non è mai dannosa e può essere praticata con sicurezza su tutti: anche nei casi in cui non ha utilità diretta può comunque portare sollievo al Paziente senza provocare effetti collaterali.